martedì, 05 agosto 2008

La verità è nei dettagli. Tutta la vergogna per questo paese maltrattato dalla politica, dal potere e dall'ipocrisia, per questa indecorosa dittatura morbida, alla fine ha trovato compiuta espressione e derisione in un semplice dettaglio. All'interno di palazzo Chigi, nella sala dove vengono effettuate le conferenze stampa, la riproduzione del dipinto di Giambattista Tiepolo che fa da sfondo alle indiscriminate esaltazioni verbali di poveri, volgari ministri, è stata oggetto di censura. Quel reggiseno e quelle braghe aggiunte "a fin di bene" per nascondere il seno e le nudità della Verità che il Tiepolo voleva svelata, fa rabbrividire per la complessa stratificazione semantica che fa paradossalmente intravedere. Dietro un governo che ha fatto della spettacolarizzazione il suo segno distintivo, della sua esposizione e titolarità televisiva la sua liberticida cifra stilistica, si cela il paradosso di un'Italia capovolta, di un'Italia che alla fine non amerò più, che regge il suo nome solo per portare e gridare allori olimpionici o calcistici, e che però è estremamente violenta nel ribadire la sua colpevole negazione del diritto e della libertà. Sono disgustato dal cattivo gusto e dalla volgarità di un Berlusconi che ha giurato fedeltà solo ai suoi interessi, da ministre che tutelano e incoraggiano discriminazioni (leggasi Carfagna, faccia bella da prostituta velina...) e da altri personaggi che faccio fatica a recuperare da vaghi ricordi di telegiornali per non turbare oltremodo la solarità e serenità di queste prime giornate di vacanze. Curioso, qualcuno ha scritto, che proprio la Verità sia stata emendata. Proprio il simbolo che incarna vaghe populistiche speranze viene sconfessato al fine di tutelare un frainteso pudore oltraggiato dalla semplice presenza dei politici in quella sala.

postilla del 6 agosto tratta da 'la repubblica' del 6.8.08, autore Michele Serra:

Meriterebbe senz'altro di entrare nei libri di storia patria, la vicenda ridicola e goffa del Tiepolo censurato in quel Palazzo Chigi attualmente occupato dal più grande spacciatore di tette del mondo dopo Hugh Hefner. Meriterebbe di entrarci come sunto perfetto di questo nostro scorcio d'epoca, nel quale l'Italia si è italianizzata all'ennesima potenza: moralista e reazionaria in politica, puttaniera e consumista nel privato. L'evo pubblicitario e mediatico è riuscito a conformare il Paese assai meglio, e più in profondità, di quanto aveva provato a fare il fascismo a suon di manganellate e olio di ricino. Il berlusconismo è riuscito a chiudere mirabilmente il cerchio: ecco il Paese cattolico e moralista che non riconosce le convivenze civili e copre i seni "istituzionali", e al tempo stesso mostra il culo in televisione e annaffia di sesso e carnazza (cito un classico, gli Skiantos) ogni spot, ogni fotogramma della sua affannata baldoria. Il Paese in cui anche i bigami si prostrano al Papa, e le favorite dei potenti che la danno per una fiction nelle interviste elogiano la famiglia tradizionale. Non è neanche ipocrisia. E' una lampante schizofrenia, un mix senza vergogna tra moralismo e immoralità, ciascuno dei due campi complementare all'altro, il moralismo per occultare le tette di Stato, l'immoralità per trafugare le tette e portarsele a casa per sempre.       

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martedì, 05 agosto 2008

Quello di cui scrivo, da sempre, sono sentimenti di attesa, sentimenti inquieti, stati d’animo sfuggenti. Cioè posizioni che non si lasciano incasellare. Non per paura di dar loro un nome, ma semplicemente perché sono oltre ogni nome.

Eppure mi accorgo che per molti tutto questo ha un nome ed è, appunto, ‘grigio’. ‘Squallore’. ‘Depressione giovanile’. Molti vengono a chiedermi perché parlo sempre di gente emarginata e depressa. Strano, rispondo io. A me sembra di scrivere di gente normalissima, e semplicemente inquieta. L’inquietudine non è infelicità. L’inquietudine è uno stato a sé. L’inquietudine, a volte, può anzi sconfinare nell’esaltazione, nella gioia, nella percezione di essere gloriosamente soli, perfettamente liberi. L’inquietudine, per me, è condizione per la nascita di una nuova razza di eroi.

Rivendico fieramente l’inquietudine come stato non di miseria sentimentale, bensì al contrario di forza, di ricerca instancabile, di continua meraviglia percettiva. L’inquietudine è uno stato epico. Uno strumento di conoscenza. Non è la fine di tutto, ma l’inizio di qualcosa che verrà. Non so cosa sia, ma so che la nostra epoca è dominata da questa attesa, da questo eco retroattivo di un evento (sentimentale, esistenziale, apocalittico, cosmico o chissà) che sentiamo avvicinarsi. Lo sentiamo nel corpo. Nel sangue, nei nervi. L’inquietudine è questo stato di chi si trova nel limbo, oggi, tra un’epoca storica e un’altra. È come correre nudi in un’immensa prateria. È tutto già visto, tutto sconosciuto, è tutto spaventoso e tutto bellissimo.

Mi piacerebbe si smettesse di pensare che questo sia un tempo inutile e vuoto. Che l’unico stato soddisfacente sia una tranquilla sazietà stile anni 60. Mi piacerebbe smettere di parlare con gente che fantastica di vivere in un’altra epoca. E che ognuno provasse ad amare il proprio tempo. Questo tempo in cui viviamo, quest’attesa in cui siamo immersi. Affondare le mani nell’inquietudine, per trarne inattesa conoscenza.

Mi piacerebbe si smettesse di riportare tutto al minimo comune denominatore, ossia al luogo comune, alla scala minima del pensiero. Potrà sembrare un’affermazione snob, ma mi piacerebbe smettere di essere coinvolto nella mediocrità degli altri. Nella loro banalità. Se tu dici specchio d’acqua, loro capiscono pozzanghera. Se tu dici veste, loro capiscono straccio. E se tu dici amore, loro cosa capiranno?

Siamo gente che vive sull’orlo del burrone. Il burrone è profondo e pauroso, eppure brilla nell’oro dell’alba. Siamo gente che grida la parola ‘amore’, ancora, nell’abisso, aspettando che l’eco ce la riporti. Ogni volta uguale, ogni volta cambiata.

Marco Mancassola

libri letti: 'duma key' di stephen king/ 'il contagio' di walter siti

film visti: 'help me eros!' di lee kang-sheng/ 'sukiyaki western django' di miike takashi/ 'indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto' di elio petri/ 'match point' di woody allen/ 'van gogh' di alain resnais/ 'paul gauguin' di alain resnais/ 'guernica' di alain resnais/ 'hiroshima mon amour' di alain resnais

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giovedì, 17 luglio 2008

Stamattina l'aria è più fresca, rispetto a nove giorni fa. Moderatamente ansioso, ripercorro lo stesso tragitto della scorsa settimana, quando mi ero recato in quella struttura che prometteva certezze chimiche, a tratti biologiche. Mentre raggiungo il padiglione una canzone mi ronza per la testa. E' strano come nelle circostanze di stress, o di lutto, o di agitazione, ci siano spesso elementi comici che stridono con il contesto della situazione che si sta vivendo. Cosa c'entrava quella canzonetta (I love New York di Madonna), peraltro non rientrante nel mio abituale consumo di musica, con ciò che mi accingevo a sapere? Non devo chiedere nessuna informazione stamane. Raggiungo la famosa porta e mi siedo. Poco dopo arriva il dottore, e gli dico che sono venuto a prendere i risultati del test.  Mi dice di attendere un attimo, perchè è impegnato con un'altra persona. Mi dico... perchè mi fa attendere tanto e non mi rivela tutto subito? Allora per davvero c'è qualcosa che non va. Il presagio deriva dalla lettura del romanzo di King. Ieri scopro che Edgar Freemantle si congeda dopo la mostra dalla sua figlia più adorata (Ilse), che presumo quindi morirà tragicamente nei prossimi capitoli. Dopo il sereno, la tempesta. Dopo la vita, la morte. Presumo che da quella porta uscirà il ragazzo molto carino della scorsa settimana. Invece, dopo un'attesa stavolta più blanda, esce dalla stanza una ragazza, è il mio turno, posso entrare. Mi chiede il mio cognome e controlla sul suo computer, previa esibizione di un documento di identità, non ancora provvisto di impronte.. Qualche secondo e poi...    

film visti: 'i tempi che cambiano' di andré téchiné

disco del mese: 'object 47' dei wire 

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martedì, 08 luglio 2008

Se mai riusciste a farmi piangere, le mie lacrime vi sfregerebbero il viso come vetriolo.

Jonathan Littell, Le Benevole

Come un libro riesce a farti prendere una decisione. E anche una chiacchierata virtuale con un amico. Rimandata, mai elaborata fino in fondo per paura. Una decisione che avrà delle conseguenze. Che implica il sapere certe cose di me. Che mi costringerà a guardarmi negli occhi. A sapere. A non nascondermi. Non c'è nessuna indicazione in questo complesso di edifici. Chiedo in giro. Alla fine arrivo davanti a quella porta. Chiedo conferma al personale che lavora in quel corridoio se è la porta che cerco. Mi dicono di attendere, è appena entrato un ragazzo. Attendo circa quindici minuti prima di entrare. Non c'è fila. Sono l'unico. Mi siedo, esaminando superficialmente alcune indicazioni appese alla parete. Dopo alcuni minuti, esce il ragazzo. E' molto carino, abbronzato. Bermuda blu ed una maglietta scura. Ora è il mio turno. Mi dicono che posso entrare. Mi chiedono per quale motivo voglio fare questo test. Se ho avuto rapporti sessuali non protetti, e di che natura. Dico che in un paio di occasioni non ho usato protezioni, e aggiungo quasi per scusare (me stesso?) che so di essere a posto, che lo faccio solo per stare tranquillo. So bene che gli ultimi sei mesi non sono visibili dall'analisi. Probabilmente, sapere se sto bene, o male, cambierà qualcosa. Ma sono tranquillo. Il mio rapporto col sesso è fondamentalmente ludico. Detesto le persone che hanno un atteggiamento colpevolistico e colpevolizzante riguardo alle sensazioni piacevoli che provengono dal loro corpo (le donne lo hanno quasi sempre, non ho mai conosciuto una ragazza veramente libera). Questo implica che dire cosa piace e quello che piace non è scandaloso, ma solo un modo di nominare le cose, di ridefinire il proprio mondo. Nessuno riesce a farmi sentire colpevole se dico che spesso l'ho fatto anche in tre, o che ho sperimentato parecchio (ma non così tanto come vorrei). Eppure, il corpo invecchia. Il piacere è sensazione di benessere. E spesso può accompagnarsi anche al vuoto, se poi ti accorgi che non ami l'altro, che è stato davvero solo un bel gioco, e che tutto finisce lì.        

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lunedì, 30 giugno 2008

10. Black Mountain 'In The Future'

9. Nine Inch Nails 'Ghosts I-IV'

8. Death Cub For Cutie 'Narrow Stairs'

7. Evangelista 'Hello, Voyager'

6. Xiu Xiu 'Women As Lovers'

5. Einstürzende Neubauten, 'The Jewels'

4. Offlaga Disco Pax 'Bachelite'

3. The Last Shadow Puppets 'The Age Of The Understatement'

2. Baustelle 'Amen'

1. Portishead 'Third'

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categoria:musik
martedì, 24 giugno 2008

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AFGHANISTAN
La pena è l'esecuzione capitale, i metodi sono quelli di gettare l'omosessuale da una alta rupe di un monte o di sotterrarlo vicino ad un muro che viene fatto poi cadere sul corpo.

ALGERIA
Gli atti omosessuali sono illegali, punibili fino a 3 anni di prigione e una multa che va dai 1.000 ai 3.000 dinari Algerini.

ANGOLA
Gli atti omosessuali sono illegali e descritti come una offesa alla morale pubblica.

BAHAMAS
Non ha leggi sull'omosessualità in privato. L'età minima legale per i rapporti sessuali è 18 anni per gli omosessuali e 16 anni per gli eterosessuali. Esiste una legge contro il sesso in pubblico, punibile fino a 20 anni di prigione.
Altri informatori riferiscono che esistono i Paragrafi 390 e 530 del Codice Penale che criminalizzano gli atti sessuali tra uomini con una pena fino a 10 anni di prigione. Il Paragrafo 529 criminalizza i contatti sessuali tra donne, con una pena fino a 2 anni di carcere,anche se le leggi sono fino a un certo grado applicate. Consente agli omosessuali l'accesso nell'esercito.

BAHRAIN
Punibile col carcere ma non oltre i 10 anni, con o senza punizioni corporali.

BANGLADESH
Punibile con la deportazione, multa e/o fino a 10 anni di carcere.

BARBADOS
L'omosessualità è illegale.

BENIN
Ha una legge sull'omosessualità.

BHUTAN
I rapporti sessuali tra maschi sono proibiti per legge, punibili fino all'ergastolo.

BOSNIA / HERZEGOVINA
La Republika Srpska, in tutta la Federazione, è la sola che mantenga una legge sulla omosessualità, anche se sembra formale. La pena per rapporti omosessuali possono arrivare fino ad un anno di carcere. Il resto della Federazione non ha leggi sull'omosessualità. L'età minima legale per i rapporti sessuali è 16 anni per tutti.

BOTSWANA
L'omosessualità maschile è illegale ed è punibile fino a 7 anni di carcere.

BRUNEI
Ha una legge sull'omosessualità. La pena può arrivare fino a 10 anni di carcere o una multa fino a 30.000 Dollari Brunei.

BURKINA FASO
Non ha leggi sull'omosessualità. L'età minima legale per i rapporti sessuali è di 21 anni per gli omosessuali e 13 anni per gli eterosessuali. Le relazioni omosessuali con un minore di 21 anni sono punibili fino a 3 anni di carcere .

BIRMANIA (MYANMAR)
Ha una legge sull'omosessualità.

BURUNDI
L'omosessualità è punibile come "atto immorale".

CAMEROON
La pena va da 6 mesi a 5 anni di carcere e una multa che può arrivare fino a CFA 200.000. Se una delle persone coinvolte è minore di 21 anni, la pena viene raddoppiata.

CAPO VERDE
Ha una legge sull'omosessualità. La pena può essere o la cauzione come garanzia per un buon comportamento oppure la libertà vigilata. Alla seconda infrazione la cauzione viene aumentata del 100%. Le ulteriori infrazioni possono essere punite col carcere.

CINA
Non ha leggi sull'omosessualità. L'età minima legale per i rapporti sessuali è 14 anni per tutti. L'omosessualità è stata rimossa dal registro ufficiale delle malattie psichiatriche il 20 aprile 2001. La terza edizione delle Norme Cinesi per la Classificazione e la Diagnosi delle Malattie Mentali ha formalmente cancellato l'omosessualità dall'elenco delle malattie, sebbene l'attrazione per quelli dello stesso sesso rimanga elencata come fonte di esaurimento nervoso per quegli sfortunati aventi un simile orientamento. Il pregiudizio contro gli omosessuali è molto forte in Cina e il numero degli omosessuali dichiarati è piccolissimo. Il puritanesimo comunista propone a quasi tutte le giovani coppie di sposarsi prima di vivere assieme e le forti tradizioni Confuciane affermano che il peggiore "atto indegno di un figlio" è il non riuscire ad avere un bambino cosi da perpetuare la genealogia famigliare.

COOK (ISOLE)
Ha una legge sull'omosessualità. La pena per la sodomia è 7 anni di carcere e per atti di oltraggio al pudore tra maschi 5 anni.

CUBA
Non c'è una legge sull'omosessualità se svolta in privato, ma l'Articolo 303a del Codice Penale punisce l'omosessualità "manifestata pubblicamente" col carcere da tre mesi ad un anno oppure con una multa variabile dai 100 ai 300 cuotas per chi "ostinatamente infastidisce con approcci amorosi omosessuali".

DJIBOUTI
Ha una legge sull'omosessualità .

REPUBBLICA DOMINICANA
Non ha leggi sull'omosessualità. L'età minima legale per i rapporti sessuali è di 18 anni per tutti. Le leggi sulla moralità pubblica, comunque, vengono spesso usate contro gli omosessuali maschi. L'Articolo 330 del Codice Penale punisce "ogni violazione del decoro e della buona condotta nelle strade pubbliche" con una pena che può arrivare fino a 2 anni di carcere.

EGITTO
La Legge Egiziana non fa esplicito riferimento all'omosessualità, ma una lunga serie di leggi concernenti l'oscenità e la morale pubblica contempla la pena del carcere. Il Vilipendio alla Religione (la falsa interpretazione del Corano e l'utilizzo dell'Islam per promuovere idee devianti) è punibile con una pena che può arrivare fino a 5 anni di carcere. La condotta immorale (l'infrazione per depravazione) è punibile con la pena massima che può arrivare a 3 anni di carcere. L'età minima legale per i rapporti sessuali è di 18 anni.

ETHIOPIA
I rapporti omosessuali sono illegali e sono punibili con il carcere da un minimo di 10 giorni ad un massimo di 3 anni "semplice reclusione". Questa pena può essere aumentata di 5 o più anni quando il trasgressore "ne fa una professione" o usa la relazione di dipendenza per esercitare un'influenza sull'altra persona. La pena massima di 10 anni di carcere può essere applicata quando il trasgressore usa violenza, intimidazione o coercizione, frode, o trae un profitto disonesto dall'incapacità della vittima a fare resistenza. La pena massima viene inoltre applicata quando la vittima è soggetta ad atti di crudeltà o sadismo; quando il trasgressore trasmette una malattia venerea ed è a conoscenza di esserne infetto; quando un adulto è accusato di rapporti omosessuali con minori di 15 anni; quando l'angoscia, la disperazione o la vergogna spingono la vittima al suicidio.

FIJI
Ha una legge sull'omosessualità e la pena può arrivare fino a 14 anni di prigione, con o senza pene corporali. Concede la difesa Costituzionale ai cittadini omosessuali.

GEORGIA
Ha una legge sull'omosessualità ma solo per rapporti sessuali anali. Il sesso orale è legale. Non ci sono leggi contro i rapporti sessuali lesbici.

GHANA
Le relazioni omosessuali possono essere punite come provvedimento attinente l'aggressione e la violenza carnale. Questo succede solamente quando uno dei coinvolti sporge una formale querela o quando è coinvolto un minore.

GRENADA
Ha una legge sull'omosessualità.

GUYANA
La pena può arrivare fino all'ergastolo.

INDIA
I rapporti omosessuali maschili sono proibiti per legge e punibili fino all'ergastolo. Il 02/09/2004 l'Alta Corte di Delhi ha respinto una ricusazione legale alla Sezione 377 del Codice Penale: la legge Indiana sull'omosessualità. La Corte ha reclamato che la validità della legge sull'omosessualità non può essere ricusata da alcuno "non coinvolto da essa". La causa era stata intentata da due importanti organizzazioni Indiane che difendono gli omosessuali: la "Naz Foundation International" e la "National AIDS Control Organization". Secondo la Corte, poichè non è sta intentata nessuna accusa di sodomia contro i gruppi, non esiste fondamento per ricusare la legge. La Sezione 377 punisce i rapporti omosessuali, sodomiti e la bestialità. Sebbene penalizzi i rapporti, la legge è comunemente usata per colpire, bersagliare e punire le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgenere.

IRAN
L'omosessualità è illegale. All'accusato di omosessualità viene data la scelta fra quattro tipi di pena di morte: l'impiccagione, lapidazione, decapitazione ol gettare da un dirupo o un'alta pertica. Secondo l'Articolo 152, se due uomini non uniti da vincolo di sangue vengono trovati nudi sotto le stesse lenzuola e senza una buona ragione, entrambi saranno puniti secondo l'arbitrio del giudice. Anche gli adolescenti omosessuali (Articolo 144) sono puniti secondo arbitrio del giudice. Lo sfregamento del pene tra le coscie ma senza penetrazione è punito con 100 frustrate per ciascun imputato. Questo tipo di rapporto sessuale viene punito con la morte se l'imputato è un non-musulmano. Se simile rapporto viene ripetuto ulteriormente per altre tre volte e la pena delle frustrate non ha conseguito lo scopo di far desistere da esso, alla quarta "infrazione" entrambi gli uomini vengono condannati a morte. Secondo l'Articolo 156, se un individuo si pente e confessa il suo comportamento omosessuale prima che venga provata l'infrazione da quattro testimoni, può essere perdonato. Persino il bacio "passionale" (Articolo 155) è proibito. Questa legge vuole eliminare le antiche abitudini Persiane dei legami maschili, compreso il bacio e il tenersi la mano in pubblico.

GIAMAICA
E’ punibile col carcere fino a 10 anni oppure con lavori forzati. Una pena fino a 7 anni di carcere, con o senza lavori forzati, è prevista per chi tenti relazioni sessuali o "un aggressione indecente" con un altro maschio.

KENYA
L'omosessualità è fortemente proibita. La pena può arrivare fino a 14 anni di carcere.

KIRIBATI
La pena può arrivare fino a 14 anni di carcere.

KUWAIT
I rapporti sessuali tra maschi maggiori di 21 anni sono punibili col carcere che può arrivare fino a 7 anni. I rapporti sessuali con persone minori di 21 anni sono punibili fino ad un massimo di 10 anni di carcere.

LIBANO
La pena è il carcere ma non oltre un anno di durata.

LIBERIA
Ha una legge sull'omosessualità.

LIBIA
L'omosessualità è illegale. La pena va da 3 a 5 anni di carcere.

MALAWI
La Sezione 153 del Codice Penale ,che proibisce "le offese contro natura", e la Sezione 156, trattante "la decenza pubblica", sono usate per punire le relazioni omosessuali. Viene riferito, che in passato, gli Europei coinvolti in rapporti omosessuali con cittadini del Malawi venivano condannati secondo l'Articolo 156 e poi espulsi come stranieri non graditi.

MALAYSIA
I rapporti omosessuali sono illegali, punibili con fustigazione e il carcere che puo arrivare fino a 20 anni. Anche l'incontrarsi all'aperto o il "cruising" sono illegali e sono punibili fino a 2 anni di carcere. Proibisce l'apparizione degli omosessuali alla Televisione e Radio.

MALDIVE
Le relazioni omosessuali maschili sono proibite per legge e possono essere punite fino con l'ergastolo.

MALI
Ha una legge sull'omosessualità.

MARSHALL (ISOLE)
E’ punibile fino a 10 anni di carcere.

MAURITANIA
La pena è la morte.

MAURITIUS
Le pene possono arrivare fino a 5 anni di carcere.

MAROCCO
L'omosessualità è illegale. La pena va da 6 mesi a 3 anni di carcere e una multa da 120 a 1200 dirhams per "atti osceni e contro natura fra individui dello stesso sesso".

MOZAMBICO
L'omosessualità è illegale. La pena può arrivare fino a 3 anni di prigione da trascorrere in un "campo di rieducazione" dove il lavoro forzato è usato per modificare "il comportamento aberrante" dei prigionieri.

NAMIBIA
L'omosessualità maschile è illegale. Il Codice Laburista della Namibia (clausola 107) proibisce esplicitamente la discriminazione basata sull'orientamento sessuale sul posto di lavoro. L'Alta Corte di Windhoek ha riaffermato il diritto di una lesbica Tedesca allo status di soggiorno permanente in base alla sua relazione con la sua compagna Namibiana. Il giudice Harold Levy affermò che poichè le coppie eterosessuali sono riconosciute per diritto consuetudinario "unioni universali" e vista "la clausola di eguaglianza nella Costituzione e la clausola contro la discriminazione per motivi sessuali, la relazione a lungo termine fra le due richiedenti è di gran lunga una "unione universale" e quindi riconosciuta dalla legge.

NAURU
Ha una legge sull'omosessualità.

NEPAL
I rapporti omosessuali maschili sono proibiti per legge. La pena può arrivare fino all'ergastolo.

NICARAGUA
La pena può arrivare fino a 4 anni di carcere.

NIGERIA
La pena può arrivare fino a 14 anni di carcereo persino la morte.

NIUE
La pena può arrivare fino a 10 anni di carcere.

OMAN
La pena può arrivare fino a 3 anni di carcere,ma vengono perseguiti solo se gli atti incitano allo scandalo.

PAKISTAN
L'omosessualità è illegale. La pena è l'ergastolo e 100 frustate come pena corporale, mentre la legge Islamica, che può venire imposta legalmente, impone fino a 100 frustate o la morte per lapidazione.

PAPUA NUOVA GUINEA
Ha una legge sull'omosessualità. I rapporti anali sono punibili fino a 14 anni di carcere, gli altri rapporti sessuali tra maschi sono punibili fino a 5 anni di carcere. I rapporti lesbici non sono penalizzati. L'età minima legale per i rapporti sessuali è 16 anni.

QATAR
La legge punisce l'omosessualità fra adulti consenzienti (indipendentemente dal sesso) e la pena può arrivare fino a 5 anni di carcere.

SAINT LUCIA
Ha una legge sull'omosessualità.

SAMOA
La pena va da 5 a 7 anni di carcere.

ARABIA SAUDITA
I rapporti omosessuali sono puniti con la pena di morte. L'omosessualità può essere provata sia dall'imputato quando confessi per quattro volte che dalla testimonianza di quattro uomini fidati Musulmani. Nel caso ci siano meno di quattro testimoni o uno di loro non è una persona fidata, vengono puniti tutti con 80 frustate (40 se si tratta di uno schiavo) per calunnia.

SENEGAL
Un rapporto indecente o contro natura con una persona dello stesso sesso è punibile col carcere da 1 a 5 anni e con una multa da 100.000 a 1.500.000 franchi. Se il rapporto è stato commesso con una persona minore di 21 anni di età viene applicata la pena massima.

SEYCHELLES
Ha una legge sull'omosessualità.

SIERRA LEONE
Ha una legge sull'omosessualità.

SINGAPORE
I rapporti sessuali maschili sono illegali e possono anche essere puniti con l'ergastolo, mentre i rapporti lesbici, nel privato, sono legali. La rappresentazione visiva dell'omosessualità è proibita come pure tutto quanto descriva l'omosessualità come uno stile di vita legittimo e accettabile. Il Ministero della Difesa non ammette "gli omosessuali dichiarati" nell'esercito ma devono servire l'esercito come impiegati amministativi o logistici nei loro due anni e mezzo di leva obbligatoria.

SOLOMON (ISOLE)
La pena può arrivare a 14 anni di carcere.

SOMALIA
La pena va da 3 mesi a 3 anni di carcere e gli atti di libidine diversi dai rapporti sessuali sono puniti da 2 mesi a 2 anni.

SRI LANKA
La pena può arrivare fino a 10 anni di carcere. Nessuna legge accenna ai rapporti lesbici.

SUDAN
L'omosessualità è illegale ed è punibile con 100 frustate o anche la pena di morte.

SWAZILAND
La pena può essere il carcere o una multa.

SIRIA
La pena può arrivare fino a 3 anni di carcere.

TAJIKISTAN
Ha una legge sull'omosessualità che punisce solamente "rapporti anali fra uomini". Le lesbiche e i rapporti omosessuali non-penetrativi fra adulti consenzienti non sono esplicitamente menzionati nella legge come infrazioni penali.

TANZANIA
La pena può arrivare fino a 14 anni di carcere. Nell'isola di Zanzibar i rapporti omosessuali maschili sono illegali e punibili fino a 25 anni di carcere. Anche i rapporti lesbici sono illegali e sono punibili fino a 7 anni di carcere. La condanna per l'omosessualità maschile è la stessa dell'omicidio.

TOGO
I rapporti omosessuali sono illegali e vengono spesso perseguiti come violenza sessuale o aggressione e sono punibili con multe o fino a 3 anni di carcere.

TOKELAU
Ha una legge sull'omosessualità punibile con 10 anni di carcere. Per delle "avances" o proposte verso un altro maschio si possono ricevere fino a 5 anni di carcere.

TONGA
La pena può arrivare a punibile con 10 anni di carcere.

TRINIDAD E TOBAGO
Ha una legge sull'omosessualità e la pena va da 10 a 20 anni di carcere. La pena è l'ergastolo per chi ha rapporti con un persone minori di 18 anni. Secondo l'Articolo 2 della Legge sull'immigrazione, non è consentito l'ingresso degli omosessuali nel Paese.

TUNISIA
La pena può arrivare fino a 3 anni di carcere.

TUVALU
La pena è di 14 anni di carcere. Per delle "avances" o proposte verso un altro maschio si possono ricevere fino a 7 anni di carcere.

UGANDA
"La conoscenza carnale contro natura" può essere punita con l'ergastolo. La Sezione 141 proibisce "i tentativi di conoscenza carnale" con la pena fino a 7 anni di carcere. La Sezione 143 punisce chi ha rapporti, ma anche chi favorisce, "pesanti oscenità" fra uomini, in pubblico e in privato, fino a 5 anni di carcere. I processi sono, comunque, rari.

EMIRATI ARABI UNITI
Il Codice Penale "Abu Zhabi " punisce l'omosessualità con il carcere che può arrivare fino a 14 anni. Il Codice Penale del Dubai punisce l'omosessualità consensuale con una pena che può arrivare fino a 10 anni di carcere.

UZBEKISTAN
La pena per i rapporti anali può arrivare fino a 3 anni di carcere. I rapporti sessuali orali sono legali. Il lesbismo non è citato nella legge.

YEMEN
L'omosessualità è proibita ed è punibile con la pena di morte.

ZAIRE
L'omosessualità è proibita ed è punibile fino a 5 anni di carcere.

ZAMBIA
L'omosessualità è proibita. La pena prevede fino a 14 anni di carcere.

ZIMBABWE
L'omosessualità è proibita. La pena prevede fino a 14 anni di carcere.

film visti: 'aurora' di friedrich wilhelm murnau

nota sull'immagine: 'is there a right to happiness' di daniele buetti

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giovedì, 19 giugno 2008

La ragazza che mi siede accanto in metropolitana sta leggendo un libro (dalla copertina riconosco la tipologia letteraria: romanzo di scrittrice italiana). Ha l'abitudine di usare un evidenziatore giallo su alcune parole, che poi scopro essere quelle che non conosce. Ad un certo punto si rivolge a me e mi chiede, con evidente accento straniero che non immediatamente riconduco ad una precisa tipizzazione fonetica-linguistica, che significato abbia la parola diapason. Mi fa leggere la frase del libro contenente tale sostantivo: "Hai teso la corda del mio cuore, l'hai forzata fino al diapason." Le spiego che il diapason è uno strumento che genera una vibrazione. Sembra capire, e gesticola simulando con le mani la sua conformazione e il suo utilizzo. Arrivato a casa, mi informo meglio. Lo strumento diapason è costituito da una forcella di acciaio che se percossa oscilla ad una precisa frequenza. In particolare, il diapason in La oscilla ad una frequenza di 440 Hz ed è utilizzato per l'accordatura degli strumenti. I greci utilizzavano il termine diapason per indicare quella che oggi è detta ottava, ovvero l'intervallo compreso tra una nota e un'altra frequenza doppia. L'etimologia del termine infatti deriva dal greco διά πασá¿¶ν ("diá pasôn") col significato di attraverso tutte (le note). Il diapason è detto anche corista. Attraverso tutte le note. Una cassa di risonanza parte dal diaframma del mio corpo ed illumina il mondo. Alterno momenti di lucidità ad intervalli di smarrimento. Forme baluginanti di desiderio. Onde sonore che si insinuano in un cristallizzato disincanto. Quando ci si innamora, si attivano aree del cervello che non si utilizzano nell'attraversamento quotidiano degli eventi connotati da abitudine e normalità. L'individuo subisce un processo di trasformazione che non coinvolge soltanto la sua psicologia, ma anche il suo benessere fisico. Nella notte tra il primo e il due maggio del corrente anno solare ho sentito il mio corpo vibrare come un diapason e attraversare tutte le note del mondo. Segno su questo diario per poi ricordare.

Noto che un'altra parola sconosciuta alla ragazza incontrata sulla metropolitana di Roma (linea A) ed egualmente sottolineata è 'astio'.

libri letti: 'musicofilia' di oliver sacks  

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giovedì, 05 giugno 2008

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libri letti: 'omosessuali moderni' di marzio barbagli e asher colombo

film visti: 'rosetta' di luc e jean-pierre dardenne/ 'la promesse' di luc e jean-pier dardenne/ 'shanghai express' di josef von sternberg/ 'tropa de elite' di josé padilha

nota sull'immagine: 'blu' di alfredo cannata

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martedì, 27 maggio 2008

Godard diresse nel 1963 un film che si intitolava 'Il disprezzo'. Il film ebbe difficoltà distributive notevoli, in Italia arrivò in versione censurata, e soltanto di recente ci si è preoccupati di colmare la mancanza con una nuova versione integrale distribuita su supporto dvd. Ripensavo a questo film, e ad alcune sue epifaniche battute (“Non puoi prendere le idee dalla tua testa invece che dagli altri? E’ come rubare – No, perché? E’ normale, perché il cinema copia la vita. Sai cosa diceva Jean Renoir? Bisognerebbe dare onorificenze alla gente che fa i plagi”) poco prima di intraprendere la scrittura di questo post, che immagino sarà sempre breve, autoreferenziale, e alla fine produrrà un risultato diverso da quello che mi prospettavo. Avrei voluto parlare di odio, di disprezzo. Mi domando astrattamente per quale motivo, se esiste un sentimento come l'amore, nobile ed eticamente valido, non possa collocarsi accanto ad esso e con la stessa aura di supremazia morale, l'odio inteso come avversione verso tutto ciò che non ci appartiene. Mi chiedo per quale motivo, se decido di allontanare qualcuno da me per evidente diversità di pensiero e di comportamento, socialmente ciò debba essere stigmatizzato. Adattarsi alle aspettative dell'altro significherebbe tradire se stessi. Esprimere con modalità verbali razionali un giudizio sul mondo esterno risulta spesso quanto mai necessario per riaffermare la legittimità dei propri personali confini che dentro, ricordiamo bene, racchiudono tutto un mondo. La simulazione della vita può portare solo a girare film scadenti, di serie zeta, che nobilitano fintamente sentimenti per affermare ideologicamente l'esatto contrario. E' questo, rammento a me stesso, il grande dilemma contemporaneo. In una società come quella nella quale viviamo, che si appresta a decadere per mancanza di cultura e di vita, tutto quello che viene esibito, ostentato, magnificato, è un terribile involucro che contiene paradossalmente dentro di se il suo esatto contrario. Chi si dichiara felice, oggi, mi rappresenta solo un'infinita tristezza. La felicità va conservata in una teca di cristallo, dentro un monastero bizantino, al riparo dai rumori e dalle persone. E così, per mantenere fede al mio impegno di non sviluppare il tema centrale del post, posso anche arrivare ad affermare, quasi in un sussulto di tremebonda commozione, che quando odiai, e se odiai, lo feci per manifestare un'incontenibile espressione d'amore.

libri letti: 'rovine' di scott smith

film visti: 'veronika voss' di rainer werner fassbinder/ 'marocco' di josef von sternberg/ 'e johnny prese il fucile' di dalton trumbo/ 'freaks' di tod browning/ 'la terza generazione' di rainer werner fassbinder/ 'l'angelo azzurro' di josef von sternberg/ 'the best is yet to cum' di claudia pajewski/ 'bonne bourre (a good f***)' di florance fradelizi/ 'otto; or, up with dead people' di bruce labruce/ 'koyaanisqatsi' di godfrey reggio/ 'powaqqatsi' di godfrey reggio  

disco del mese: 'the jewels' degli einstürzende neubauten    

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giovedì, 24 aprile 2008
Io desidero essere colpevole, ci sputo sulla vostra ‘vita’, e sulla vostra malavita che è un surrogato miserabile. La sola vera colpa è essere simili a Dio: io lo sono e tutta la bellezza del mondo m’è dovuta.
Walter Siti, Un dolore normale
 
I comunisti sdegnano di nascondere le loro opinioni e le loro intenzioni. Essi dichiarano apertamente che i loro obiettivi possono esser raggiunti solo con la sovversione violenta di tutto l’ordinamento sociale esistente.
Karl Marx-Friedrich Engels, Manifesto del partito comunista
 
Pensieri in ordine sparso, interruzioni predeterminate.
 
Avere la possibilità di disfarsi di se stessi. Dopo lo sconfinamento dell’io, perdere anche il proprio baricentro. 
 
E’ brutto non amare chi meriterebbe amore e avere occhi invece per chi non ti guarda. Anche dare la buonanotte a qualcuno può essere doloroso, se poi il giorno dopo non risuccede.
 
Il mio modo di sfiorare l’acqua. Di calpestare l’erba. Di guardare un orizzonte capovolto. Il mio modo di intrecciare le mie mani alle tue.
 
Uscire di casa, prendere la metropolitana la mattina presto. Gente assonnata e lamentevole. Disprezzo assoluto per tutto questo.
 
Un tempo, neanche troppo lontano, analizzavo tutto, con estrema lucidità. Cercavo, volevo essere cosciente di tutto. Ora non mi interessa più farlo. Non è più importante ciò che un tempo era.
 
Erigere monumenti di assenza.
 
Il volto, cosa fa il volto mentre parlo, o ancora mentre ascolto? Chi o che cosa guarda? E alla ricerca di cosa?
 
Il mio modo di volere bene. Il dilemma del porcospino.
 
Procedere con una gamba. Con un occhio. Con una mano. Con metà cuore.
 
Recitate proferite reticenze. Recitare alla maniera di dio.
 
film visti: ‘kiki’s delivery service’ di hayao miyazaki/ ‘germania in autunno’ di rainer werner fassbinder e altri/ ‘gocce d’acqua su pietre roventi’ di françois ozon/ ‘lan yu’ di stanley kwan/ ‘sopralluoghi in palestina’ di pier paolo pasolini/ ‘a futura memoria’ di ivo barnabò micheli
 
libri letti: ‘un dolore normale’ di walter siti
 
disco del mese: ‘third’ dei portishead
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martedì, 25 marzo 2008

Nell'area metropolitana di New York, ci sono 2.556.596 finocchi. Il maggior numero - 983.919 - vive a Manhattan. 186.991 vivono nei Queens o al di là del fiume. 181.236 vivono a Brooklyn e 180.009 vivono nel Bronx. 2.469 vivono a Staten Island, confermando la vecchia teoria secondo la quale i finocchi non amano viaggiare o non amano vivere sulle piccole isole, a seconda di quale vecchia teoria abbiate sentito e/o vogliate confermare.

estratto da Faggots, romanzo del 1979 di Larry Kramer, a sua volta citato da Daniele Scalise, Lettera di un padre omosessuale alla figlia 

libri letti: 'i vivi' di cristiano godano/ 'stephen king la torre nera: la nascita del pistolero' di jae lee e richard isanove

film visti: 'rebels of the neon god' di tsai ming-liang/ 'goodbye, dragon inn' di tsai ming-liang (grazie a vincenzo p., capolavoro!)

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mercoledì, 19 marzo 2008

Forse l'oltraggio è difendersi.

Elio Pecora, Simmetrie

Quanto poco si riesce a ricavare dalla sopravvivenza muta degli amici. Ci si è allontanati per intenzionale disattenzione. Uno di loro mi scrisse addirittura un messaggio di colpa repressa: "perdonami se puoi come amico". Verrebbe voglia di impugnare un'ascia e fenderla con veemenza contro l'esasperato rituale della celebrazione di legami maltrattati. Mi fido solo di chi ha un coraggio dissennato tale da travolgere se stesso e la sua natura. Che proferisce parole che contengono trasparenze luminose. Che accordano fiducia. Che urtano urlate tensioni mai sopite. Non ho bisogno di mezze verità. Guardo Michael Stipe (l'altra sera in tv) e mi chiedo come sia possibile che il suo volto sia invecchiato tanto, ritratto su dolori non celati, laddove Peter Buck e Mike Mills sembravano aver riacquistato una giovinezza levigata e solare. Stipe cantava anni fa "Imitation Of Life", e mi commuovo ancora nel riascoltarla. Nel chiedere, ieri, un'indicazione stradale ad una attempata signora, mentre mi accingevo a verbalizzare la mia domanda, mi accorgevo di non aver scelto bene il mio interlocutore. La signora ha chiaramente espresso, forse del tutto inconsapevolmente, un fremito di paura, ed io ho letto in tale fremito anni, forse decenni di introiettata diffidenza verso il prossimo, la stessa che genitori iperprotettivi riversano criminalmente sui figli per tenerli 'separati' dal mondo, perchè il mondo è sporco e cattivo. Eppure il mio abbigliamento, rappresentato da semplice giacca, cravatta, camicia, pantalone, non era idoneo a generare ansie. Vorrei crocifiggere la maleducazione, il rimbambimento culturale, la mancanza di passione di persone che non hanno nulla. Ha ragiobe Cattelan. Ha ragione Francesco Bianconi. Joe Strummer. Ho acquistato il disco di Carla Bozulich. E' un evento. La mia misoginia anche applicata in ambito musicale non mi fa apprezzare gorgheggi vocali femminili in genere. Salvo solo Bjork e Kate Bush. Ma la Bozulich ha una grazia e un furore non comuni. Ho scritto questo post pensando a tre parole: dedizione, fiducia, disattenzione.      

libri letti: 'eleanor rigby' di douglas coupland

film visti: 'il mahabharata' di peter brook

postato da: poetsonic alle ore 14:22 | Permalink | commenti (9)
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